Alfa Romeo Sauber F1 Team

Questo trafiletto poteva uscire giorni fa come hanno fatto alcune testate giornalistiche grazie ai comunicati stampa ufficiali. Per me, tutto doveva essere obbligatoriamente toccato con mano e guardato con i propri occhi, quindi direzione Museo Storico Alfa Romeo di Arese.
Eccola li, la nuova monoposto si presenta con telaio Sauber, sospensioni e motore Ferrari, livrea bianca con tettuccio superiore rosso Alfa,e sul musetto spicca il marchio del Biscione.

L’accordo pluriennale tecnico e soprattutto commerciale con Sauber, azienda del Canton Zurigo, dove sono passati piloti di spessore come Jacques Villeneuve, Alesi, Massa, Kubica e Rosberg, lega Alfa Romeo dal 2018 fino al 2020-21 nel quale potrà andare da sola.
In questi anni entrambe le parti avranno tutto da guadagnare, il marchio del Biscione potrà beneficiare dello scambio tecnico e strategico, la Sauber invece con gli ingegneri e i tecnici dell’Alfa Romeo potranno ampliare la loro esperienza portando al Sauber F1 Team competenze tecniche di assoluta avanguardia.

Alfa Romeo inoltre in questa fase delicata del rilancio di un marchio che con Giulia e Stelvio sgomita per avere un posto nella fascia di lusso, con questa operazione garantisce una visibilità a livello mondiale che forse nient’altro può dare con costi davvero minori rispetto a quelli da sostenere se si volesse tirare su una squadra di sana pianta.

 

Sarà pronta ad aprire un nuovo capitolo della storia della F1 dopo 30 anni?
Riuscirà a regalare ancora grandi emozioni a tutti gli appassionati del marchio italiano come nel passato grazie ai titoli iridati dei piloti Nino Farina e Juan Manuel Fangio a bordo delle leggendarie Tipo 158 e Tipo 159?
Una cosa certa è che al volante ci saranno due giovani, lo svedese Marcus Ericsson e il francese Charles Leclerc, cresciuto nella Ferrari Driver Academy e già campione del mondo della GP2.
Tutto il mondo potrà ancora urlare “l’Alfa tenta il sorpasso!”, “l’Alfa taglia il traguardo e vince!”.

Di Filippo Tortorici

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